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- domenica, 05 ottobre 2008 - poesia domenica pomeriggioPer la prima volta mi trovo a guardare "Chi vuol essere milionario" con il computer sotto mano.. chiedono chi abbia detto che "L'acqua insegna la sete".. ed è una frase di .. - venerdì, 03 ottobre 2008 - io la resa dei conti4 mesi di interviste, uscite in bicicletta, conferenze stampa che si accavallavano, stesura pezzi.. ed eccomi qui, in pigiama, ad attendere il prossimo lunedì, quando riinizierò i corsi a Palazzo Nuovo. Ho ricevuto nuove proposte di stage, ma ho dovuto dire di no.. nn posso permettermi di non finire la specialistica, voglio finire i corsi entro il prossimo settembre, devo essere forte. Se ce l'ho fatta a finire in tempo la triennale, malgrado l'Erasmus, ce la farò a rimettermi in carreggiata con la specialistica.. think pink!
- venerdì, 19 settembre 2008 - scuola, cronaca bestiaccia, sono due settimane che non pubblicavo i miei pezzi..Graduatorie ferme anche per i più piccoli. Mille bambini quest’autunno non potranno andare alla scuola materna, e resteranno dunque a casa tutto l’anno. Non ci sono i soldi per pagare gli insegnanti, denuncia l’assessore regionale Pentenero, e la lettera che ho mandato al ministro Gelmini per l’apertura di trenta nuove sezioni, è rimasta senza risposta.
E questa a mattina al convegno “1968-2008: 40 anni di scuola materna alla ricerca della qualità per una buona scuola”, un centinaio di educatrici per l’infanzia si sono incontrate per fare il punto della situazione:
INT. CLAUDIA MOSSINA – segreteria Cisl Scuola Piemonte, organizzatrice dell’evento-
E se l’asilo pubblico non c’è, e quello privato è troppo costoso, le mamme che fanno? A Torino alcune hanno trovato una soluzione limite: i bambini vengono depositati, in tutta sicurezza, nella ludoteca del colosso IKEA, dove possono giocare tranquillamente sorvegliati a vista dalle educatrici. Una soluzione davvero d’emergenza, nonostante l’ammirevole buona volontà dimostrata dai vertici della fabbrica svedese che pensano addirittura a creare un’area giochi più grande, che possa ospitare 60 bambini per volta e non più 20, con un bosco con gli elfi e tante attrazioni.
INT. CLAUDIA MOSSINA – segreteria Cisl Scuola Piemonte, organizzatrice dell’evento- (i genitori reticenti)
La scuola dell’infanzia in Italia compirà pure 40 anni, ma quest’anno le candeline a Torino avranno un sapore amaro.
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Cesare Pavese, lo scrittore più tormentato del Novecento italiano, il 9 settembre avrebbe compiuto 100 anni. Il Grinzane festival conclude le celebrazioni a lui dedicate con una serata al Teatro Gobetti di Torino. Moderati dal critico letterario Arnaldo Colasanti, cinque relatori d’eccezione hanno riflettuto su Pavese come scrittore e uomo. Il dibattito è stato arricchito dalle letture del regista Mimmo Calopresti, che ha interpretato i passi più significativi dell’opera pavesiana.
INT. BORIS BIANCHERI – scrittore
L’eredità culturale di Pavese è tuttora fonte di innumerevoli spunti di riflessione. Era un uomo solitario, amante dei libri, profondamente legato alle sue colline. Solo la sua vita, e la scrittura come via temporanea di salvezza, possono essere gli elementi chiave per una lettura più completa delle sue opere.
INT. GIORGIO PRESSBURGER – autore teatrale
- letture -
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Una riforma truffa. Così Mercedes Bresso sul nuovo «Schema di disegno di legge», altrimenti noto come «bozza Calderoli-bis» sul Federalismo Fiscale. Alla presidente della Regione Piemonte l’idea del federalismo fiscale piace, ma le nuove modalità di applicazione proprio non le vanno giù. Dalle modifiche, lungamente spiegate in un articolo del Sole24ore, emergerebbe infatti una nuova dinamica di attuazione della riforma della Lega. Per calcolare i costi standard per le funzioni che saranno trasferite dallo stato alle regioni, si prenderebbe come modello la regione che spende meno. Procedimento sbagliato perché ogni regione si differenzia dall’altra. La bassa spesa può essere dovuta a efficienza, ma anche al fatto che si fornisce un basso livello di servizi.
INT. MERCEDES BRESSO
Altro punto dolente, quello dei tagli: per calcolare i trasferimenti delle risorse per le singole materie di competenza delle Regioni si deve far riferimento alla media di spesa degli ultimi tre anni e non prendere in considerazione i tagli effettuati dal governo per il futuro.
INT. MERCEDES BRESSO
Da grande opportunità di riscatto economico per le regioni, la riforma federalista rischia dunque di trasformarsi in occasione mancata, o secondo le parole di Mercedes Bresso, in una grande fregatura.
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Vendevano auto e orologi di lusso, frodando l’iva e pretendendo dai clienti pagamenti rateali con interessi esorbitanti. Oltre 50 le vittime di questa frode, 200 i finanzieri del Comando Provinciale di Torino impegnati nelle perquisizioni in varie regioni d’Italia. 12 per ora le ordinanze di custodia cautelare emesse: l’operazione “Full Optional”, partita due anni fa per la scoperta di un giro di banconote false, non si può ancora dire conclusa. Il campo d’azione dei truffatori, due dei quali torinesi, è quello del commercio di autoveicoli e di beni di lusso, come orologi.
BRUNO TINTI - PARLATO IN CONFERENZA
Per commercializzare autovetture di grossa cilindrata a prezzi fortemente concorrenziali senza pagare le imposte erano state create dal nulla 12 società. Le indagini hanno accertato fatture su operazioni inesistenti pari per oltre 17 milioni e mezzo di euro e un’evasione IVA di circa 3milioni di euro.
Sebastiano Galdino- GENERALE – IN CONFERENZA
Fondamentali, per risalire ai truffatori, le intercettazioni ambientali, che hanno permesso di individuare un secondo filone d’indagine, quello dell’usura. In alcuni casi sarebbero stati praticati tassi d’interesse fino al 300-400%, al punto da costringere le vittime a vendere le loro abitazioni.
BRUNO TINTI - parla di intercettazioni
L’operazione “Full Optional”, ricorda il generale Sebastiano Galdino, non serve soltanto a recuperare soldi sottratti allo stato ma per le sue dimensioni vuole anche essere un segnale di aiuto per le vittime degli strozzini che spesso esitano per vergogna o per paura a rivolgersi alle forze dell’ordine.
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Allontanamento immediato. Questa la sentenza del giudice nei confronti
di due romeni, Samir Ciripaci 23 anni e Sorin Zorila, 26, coinvolti in una rissa in un campo nomadi di Torino. Indagati per tentato omicidio e trattenuti per tre giorni al Centro Identificazione Espulsioni di Torino, saranno ricondotti in Romania per “motivi imperativi di pubblica sicurezza”.
ROSANNA LAVEZZARO – dirigente dell’ufficio immigrazione di Torino (audio conferenza stampa)
L’operazione che riguarda Ciripaci e Zorila è nata la scorsa primavera, quando la polizia arrestò un clan familiare che esigeva il pizzo dai rom del campo di via Germagnano.
INT: ANTONIO POLITANO – vicequestore, dirigente commissariato Madonna di Campagna
I rumeni dallo scorso anno non possono più essere espulsi, in quanto cittadini comunitari, ma qualora trasgredissero le leggi e ci fosse un reale pericolo per la sicurezza del paese, è possibile che vengano allontanati. Basti pensare che da marzo a 11 rumeni è stato intimato di lasciare Torino e l’Italia. Una politica di rigore invece per chi resta. Come ha spiegato il vicequestore di Torino, riferendosi in particolare ai rom, in Italia le regole dei loro capoclan non hanno alcun valore giuridico, mentre le nostre leggi sono scritte e vanno rispettate.
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I Comunisti Italiani si mobilitano contro la riforma Gelmini: da lunedì per una settimana presidieranno le scuole pubbliche della provincia di Torino e parlaranno con studenti e famiglie.
Al centro della polemica il ritorno al maestro unico, che mette a rischio 84mila operatori. Per evitare che i costi dell’operazione ricadano su gli enti locali e le famiglie, il consigliere regionale Vincenzo Chieppa chiederà che gli oltre otto milioni di euro avanzati dal fondo per i “Buoni Scuola” dell’anno scorso vengano girati alla scuola pubblica.
INT. VINCENZO CHIEPPA – seg. Prov. Comunisti italiani
Nel decreto legge 1 settembre 2008, prevede che le prime elementari abbiano un maestro unico per 24 ore settimanali, e riguardo al tempo pieno che verrà garantito un prolungamento dell'orario; il che significa che potrebbe essere appaltato ad esterni o a cooperative non all'altezza, e così facendo la qualità dell'insegnamento verrebbe fortemente penalizzata. Uno smacco per l’Italia, dato che la graduatoria internazionale Ocsa-Pisa dice che le scuole elementari italiane sono all'ottavo posto nel mondo (le medie al 37esimo).
INT. FABIO LENOCI – resp. Org. FGCI Piemonte
Anche Bossi, la scorsa settimana presente a un comizio a Torino, si è detto contrario alla riforma voluta dalla Gelmini: «Il maestro unico rovina i bambini, con più insegnanti è più probabile che almeno uno sia bravo» - poche parole che interpretano il principale timore dei genitori, ai quali sta a cuore primariamente la formazione dei propri piccoli.
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Il pullman del Pd è arrivato a Torino. L’obiettivo è quello di raccogliere 5 milioni di firme da portare alla manifestazione nazionale in programma a Roma il 25 ottobre. “Difendere la Democrazia e Far Ripartire il Paese”, così hanno spiegato l’iniziativa gli amministratori cittadini schierati col Pd:
INT. CARLO CHIAMA –coordinatore cittadino PD
Alla ribalta quindi i temi della giustizia, del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni. Forte la critica alla manovra finanziaria varata dall'esecutivo. Il bus voluto da Walter Veltroni giovedì ha fatto tappa al mercato di Piazza Sabotino, alla Michelin di Settimo Torinese, alla Pininfarina a Grugliasco e in Piazza Castello, per poi terminare il suo tour alla Festa Democratica in Corso Umbria. L'itinerario del mezzo prevede anche molti piccoli comuni perché, come ha dichiarato Beppe Fioroni, coordinatore dell'iniziativa "vivere in un centro al di sotto dei 5.000 abitanti diventerà un lusso".
INT. GIOACCHINO CUNTRò – consigliere comunale
Negli uffici della sede del partito, c'è anche la volontà di ricostruire un rapporto con gli elettori, e per questo la scelta è caduta sul pullman, già protagonista della campagna elettorale di Veltroni. A bordo ci saranno dirigenti ed esponenti del partito che promuoveranno la raccolta delle firme.
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Un riinizio lezioni piovoso per gli alunni torinesi. Sembra che anche il tempo si sia messo di mezzo per dire che le vacanze sono finite e si deve tornare a studiare. Alle Elementari tra disegni e tabelline ha preso il via l’anno scolastico 2008-2009, con qualche cambiamento, dovuto alla riforma 137 del ministro all’Istruzione Maria Stella Gelmini. Ne abbiamo parlato con Giulia Guglielmini, dirigente scolastico di quattro scuole elementari di Torino. Per cominciare: sotto la Mole saranno in 25.000 i bimbi che indosseranno di nuovo il grembiule, e nelle classi niente più giudizi ma voti. Non più “insufficiente” quindi, ma “4”.
INT. GIULIA GUGLIELMINI – dirigente scolastico
Quella di quest’anno sarà più che mai una scuola multietnica. In soli sei anni gli studenti stranieri in Piemonte sono triplicati: proprio Torino, con la scuola primaria Fiochetto, detiene in Italia un curioso primato. Un’intera classe di prima elementare, formata da 15 bambini, non ha neppure un allievo italiano.
INT. GIULIA GUGLIELMINI – dirigente scolastico
Alle elementari il tempo pieno - oggi ritenuto in pericolo - coinvolge oltre i due terzi del totale degli alunni: su 90.836 sono 63.296 i ragazzi che rimarranno a scuola otto ore al giorno. Ma come potrà un maestro unico sostenere un orario così fitto?
INT. GIULIA GUGLIELMINI – dirigente scolastico
Un anno questo che si preannuncia caldo sotto il profilo sindacale. Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola promettono presidi e mobilitazioni, mentre il Coordinamento Genitori di Torino ha indetto un’assemblea pubblica per i genitori, mercoledì alle 21 alla GAM.
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13 concerti dal 7 ottobre 2008 al 6 aprile 2009. La decima rassegna “Chivasso in Musica” festeggia il proprio decennale con proposte di livello internazionale, e a chiudere la stagione arriverà in città il maestro Uto Ughi.
INT. EDGARDO POCOROBBA – direttore artistico Chivasso in Musica
Il festival è anche un modo per festeggiare il 250 anniversario della città di Chivasso, il 35’ anniversario dell’Istituto musicale “Sinigaglia” e il 90’ anniversario dell’indipendenza della Polonia, quest’ultimo celebrato in collegamento con il festival itinerante della letteratura “I Luoghi delle Parole”, di cui il paese è ospite straniero.
INT. Alessandro Germani – vicesindaco Chivasso, delegato alla cultura
In dieci anni di attività Chivasso in Musica è passata dai trenta spettatori a concerto della prima edizione ad una media di 250 spettatori a serata l’anno scorso:
INT. FIORENZO ALFIERI – assessore alla cultura Provincia di Torino
Chivasso avrebbe bisogno di un teatro nuovo, questa la richiesta di Edgardo Pocorobba, referente musicale dell'Associazione Culturale "Contatto". Per il momento i concerti si tengono nel Duomo, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, le parrocchiali della Coppina e della Blatta e il Palalancia. Sono tutti gratuiti: Roberto Cominati il 7 ottobre in Duomo aprirà la stagione musicale con un concerto dedicato a Chopin.
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Da 12 anni “il Manifesto dei 500”, un gruppo composto da insegnanti e professori, critica e sorveglia la scuola pubblica. Ora che la polemica Gelmini infuria più che mai, citando gli abiti vedovili e il lutto al braccio indossati da maestri di tutt’italia, Lorenzo Varaldo, coordinatore nazionale del “Manifesto dei 500” ha scelto la linea della sobrietà, invitando genitori e insegnanti a una riunione alla Gam.
INT. Lorenzo Varaldo, (com’è nato il manifesto dei 500, + prima domanda)
Il gruppo organizzativo del Manifesto dei 500 si riunisce per discutere la situazione che si è venuta a creare con i provvedimenti estivi culminati nel decreto del 1° settembre presentato dai media come quello del ritorno al maestro unico, al grembiulino e ai voti in condotta
INT. Lorenzo Varaldo, coordinatore nazionale del “Manifesto dei 500” ( novità della riforma)
La proposta del Manifesto dei 500 è quella di mobilitarsi per il ritiro immediato di tutti i provvedimenti del ministro Maria Stella Gelmini. Per questo sta facendo firmare un “Appello in difesa della scuola elementare”, che una delegazione porterà al Senato prima di Natale.
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Primo direttivo autunnale della Cgil in via Pedrotti: una discussione frontale tra relatori e pubblico sulle scelte politiche compiute dal Governo nazionale che penalizzano lavoratori, dipendenti e pensionati.
Il Segretario Generale del Piemonte, Vincenzo Scudiere, ha introdotto il dibattito spiegando le ragioni che hanno portato la Cgil a decidere di scendere in tutte le piazze italiane il prossimo 27 settembre 2008: sensibilizzare quanti più cittadini possibili sui reali problemi del Paese e continuare a chiedere al Governo un tangibile cambio di direzione:
INT. VINCENZO SCUDIERE – seg. Gen. CGIL Piemonte
Al centro del dibattito, anche l’affare Alitalia. Nei giorni scorsi infatti il presidente del consiglio Silvio Berlusconi aveva scaricato sui sindacati la responsabilità di un eventuale fallimento delle trattative, accusando in particolare la Cgil di agire dietro pressioni politiche del centrosinistra:
INT. SUSANNA CAMUSSO – seg. Naz CGIL
Flc CGIL, Cisl scuola e UIL scuola rivendicano anche il diritto dei docenti precari allo sciopero per la riforma Gelmini. Per Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil, la scuola sarà «il fulcro di proteste molto estese» in quello che, almeno dal punto di vista sindacale, si preannuncia come un autunno molto caldo.
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La Sandretto Industrie è salva, e i suoi 420 dipendenti, suddivisi nei due stabilimenti di Pont Canavese e di Grugliasco, non sono stati licenziati. La vicenda della fabbrica di presse nata sessant’anni fa e dal 2003 sull’orlo del fallimento, si è risolta a fine luglio, quando l’azienda brasiliana Romi ha deciso di rilevarla.
INT: Paolo Peveraro. Vice pres. Regione Piemonte
A giugno si parlava di 5 milioni di euro per l’acquisto più 8 milioni di investimenti. Il presidente della Romi ha inoltre accettato le condizioni sui salari. Romi ha preso in carico le attività produttive, il marketing e i servizi, compresi i due stabilimenti di Grugliasco e Pont Canavese e la partecipazione nelle filiali estere.
INT. Livaldo Agular Dos Santos. presidente Romi. (con traduttrice)
Fondata nel 1930 dall’italiano Américo Emílio Romi come officina automobilistica, la società brasiliana è cresciuta evolvendosi negli anni nella costruzione di macchine e impianti industriali, attrezzature per la trasformazione di materie plastiche e metalli, oltre che componenti auto. Lo stabilimento Romi si trova a Santa Bárbara d’Oeste, a 130 km da San Paolo, su una superficie di 140mila metri quadrati. Un ottimo investimento quindi quello in italia, che permette di inserirsi in un settore, quello industriale piemontese, che i recenti dati statistici danno in ripresa E a trainare, sono proprio la componentistica autoveicolare e il settore metalmeccanico. ***
Battesimo ufficiale domenica prossima al termine di un seminario di studi per la corrente del Partito democratico piemontese Sinistra Per. Capitanata dalla triade Roberto Placido, Stefano Espostito, Carlo Chiama, questa parte del Pd vuole essere l’area riformista del Centro Sinistra in terra sabauda. Una delle sue prime iniziative sarà il seminario organizzato tra il
19 al 21 settembre a Pracatinat. 176 iscritti, 28 relatori e 38 ospiti, questi i numeri della tre giorni sulle montagne della Val Chisone. Inevitabile parlare di alleanze in vista della prossima tornata amministrativa, soprattutto dopo l’irrigidimento dei rapporti tra il Pd e sinistra democratica in Sala Rossa e l’ipotesi lanciata dall'ex vicesindaco Marco Calgaro di aprire all'Udc.
INT. ROBERTO PLACIDO – vicepresidente consiglio regionale
Dopo il congresso nazionale di Firenze e la raccolta firme col pulmann del Pd, ecco un seminario costato al centro sinistra ben 19mila euro, ma che, come dicono i capigruppo, è stato pagato interamente con quote di partecipazione e sottoscrizioni degli aderenti.
Tra i tanti temi di dibattito spiccano sicurezza, finanza locale, produzione e lavoro, e tra gli ospiti l'ex ministro Piero Fassino, oltre al segretario regionale Gianfranco Morgando e al presidente del pd piemontese Sergio Soave, mentre Mercedes Bresso ancora non ha dato la sua adesione.
Chiamparino non parteciperà al seminario: “non voglio un partito fatto di correnti” aveva detto durante un incontro con Morgando, e il sindaco di Torino terrà fede alle sue parole.
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In Piazza per protestare contro l’aumento del prezzo del pane. Così l'Associazione dei Consumatori avvia lo 'sciopero della pagnotta' contro i rincari: +30% nell'ultimo anno per il pane e +35% per la pasta. Secondo i dati delle associazioni le famiglie alla fine dell’anno avranno speso per comprare il pane 200 euro in più rispetto al 2007. A Torino un chilo di pane può arrivare a costare addirittura 3euro e 50.
Tra cartelli, slogan e striscioni lo sciopero della pagnotta ha mietuto consensi tra i passanti, e alcuni hanno addirittura confessato di aver rinunciato da tempo ad acquistare il pane fresco tutti i giorni e di doversi accontentare di riciclare quello del giorno prima. I rappresentanti di Coldiretti e Federconsumatori hanno chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto Padoin:
INT. EMILIO FOGAZZI – Direttore Coldiretti Torino
INT. GIOVANNI DEI GIUDICI- Presidente FEDERCONSUMATORI
E a Torino a scioperare contro il rincaro della pagnotta è arrivata anche Maria Antonietta. Sotto la prefettura, ecco l’ennesima provocazione delle associazioni dei consumatori: Sabrina Ramonda si è prestata alla scenetta, offrendo ai passanti delle brioche, visto che il loro prezzo è rimasto invariato negli ultimi due anni:
INT. SABRINA RAMONDA – Federconsumatori Piemonte
I consumatori chiedono una riduzione del 15-20% dei prezzi nel settore agroalimentare, in particolare per il pane, considerato che il prezzo del grano è sceso del 40%; il blocco del carico fiscale su tutti i prodotti energetici; la defiscalizzazione del reddito fisso. La proposta per contenere i rincari verrà presentata a breve al presidente del Consiglio Berlusconi
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Scarichi abusivi di rifiuti che sfuggono ad ogni controllo. Ecco che cosa si può trovare nelle periferie di Torino. Nonostante i centri di raccolta Amiat, le informazioni ai cittadini e i rischi penali, il territorio di Torino Nord è intasato dalla spazzatura. Le circoscrizioni 5 e 6 hanno allora pensato di dare vita all’inziativa “Puliamo il Mondo”, in collaborazione con i Circoli di Legambiente Metropolitano e l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Torino.
INT. CARLA PIROERO – Presidente Legambiente Metropolitano – organizzatrice dell’evento
Degrado, illegalità e inquinamento, questi i temi di un seminario che ha affrontato la spinosa questione dei troppi rifiuti abbandonati tra Falchera e Villaretto, tra piazza Rebaudengo e Madonna di Campagna, tra Mappano e Ciriè. Secondo un censimento di Legambiente, confermato dai dati del Comune, le discariche illegali in città sono circa 200. Si tratta di rifiuti ingombranti, inerti e pericolosi che il più delle volte diventano elementi del paesaggio.
INT. DOMENICO MANGONE – assessore ambiene comune di Torino
Torino produce un milione di tonnellate di spazzatura l’anno. Nuove discariche? Non le vuole nessuno. Per non parlare dell’inceneritore. Ma i cittadini sempre più si allontanano di sera per andare a gettare la spazzatura agli angoli delle strade. Ma che cosa dice la legge a proposito di chi viene colto in fragrante mentre abbandona un vecchio televisore o un armadio sgangherato in mezzo alla strada?
INT. EDOARDO PROTTO – avvocato esperto in diritto ambientale
La prossima settimana si passerà dalla teoria alla pratica. Legambiente dà appuntamento ai ragazzi delle scuole a rimboccarsi le maniche e riappropriarsi del territorio. Il 26 settembre l’appuntamento è alle 16.30 in strada Bellacomba, e sabato 27 settembre alle 15.30, ai laghetti di Falchera.
Scritto da dolcefaith alle 14:58 Quanti commenti ci sono?
- venerdì, 22 agosto 2008 - politica, arte, economia, cronaca, mobilità da domani sono in ferie! e ho cambiato template.. com'è? certo dovrò modificarlo, date tempo al tempo :)Si al bike sharing, il noleggio di biciclette che doveva crescere a nido d’ape su tutto il territorio torinese a partire dallo scorso giugno.
Il Road Piercing può aspettare. Questo il nuovo aggiornamento per la questione ecopass torinese. Un vero e proprio pedaggio, a farne le spese, la classe media che risiede fuori dalla prima cintura. Tira quindi un sospiro di sollievo il numero uno dell’Aci, Piergiorgio Re, che il progetto “Più inquini, più paghi, se non sei residente ancora di più”, l’aveva bocciato fin dall’inizio. Meno 300mila vetture, meno smog e più tutela dell’ambiente, questo aveva convinto Mangone ad applicare dal 2009 la nuova normativa europea, da un anno già attiva a Milano, ma con modalità differenti, lì si paga solo per accedere al centro, e ad aprire il portafoglio sono obbligati tutti, senza distinzioni. De Ruggero, assessore all’Ambiente questa volta per la regione, vuole che vengano assolti subito gli impegni già presi e apporovati da Bruxelles, come la lotta alle polveri sottili. Piergiorgio Re aggiunge, si ma allora riduciamo anche le emissioni delle caldaie e delle industrie, senza dar sempre e solo la colpa all’auto”. Riassumendo:
dal mese prossimo entrerà in vigore il divieto di circolazione su tutto il centro abitato delle Euro 2 Diesel con più di dieci anni. Più zone a Traffico Limi tato, alle quali sarà possibile accedere con i nuovi mezzi ecosostenibili. Inutile fare i furbi perché a vigilare per il comune ci saranno 40 telecamere. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, gli universitari potranno usufruire di uno sconto del 33 per cento sui biglietti GTT, mentre i dipendenti delle aziende private e pubbliche potranno richiedere ai loro superiori un pacchetto di ticket transport. D’accordo sulle ultime novità Luca Mercalli, celebre metereologo residende ad Avigliana,che da anni prende il treno per raggiungere Torino. “la tratta che collega Val di Susa a Torino è buona, quindi perché non usarla”.
Ora GTT deve potenziare il servizio per le altre realtà extra-urbane, a Parigi la Rete espressa regionale è considerata il mezzo più veloce per raggiungere il centro dalle periferie, solo mezz’ora. I treni partono ogni 15 minuti dalle 5.00 alle 24.00. La rete comprende 246 fermate lungo i 571 km di estensione. Allora, prima di copiare il Road Piercing di Oslo, perché non cercare di capire come funziona la RER parigina?
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Spunta la traccia passionale nelle indagini del tentato omicidio di Pertusio.
Giuseppe Pina Bartolo, 58enne e Giuseppe Rossio, 32enne, potrebbero aver avuto una relazione. Secondo una delle ipotesi investigative Ubaldo Raso, che come ricorderete ora si trova in fin di vita alle Molinette, sapendo di quest’amore proibito, ricattava il Giuseppe Rossio estorcendogli grosse somme di denaro in cambio del silenzio. La situazione sarebbe per Giuseppe Rossio diventata insostenibile. Così nella notte di martedì avrebbe chiesto a Giuseppe Pina Bartolo di aiutarlo, per chiedere a Ubaldo Raso di smetterla, e lasciarli in pace una volta per tutte. Sapendo che Ubaldo Raso faceva sempre quella strada per tornare a casa, martedì sera lo hanno aspettato nascosti al buio, nel pieno centro di Pertusio. Hanno fermato la macchina, dove il Rosio si trovava con la moglie, lo hanno fatto scendere e i tre si sono messi a discutere. Ma la situazione deve esser loro sfuggita di mano, tanto che c’è quasi scappato il morto. Inutile la fuga, la richiesta ad un vicino di aiutarli a scappare, rendendo questa quarta persona indagata per favoreggiamento. Sono stato inseguiti per quasi 13ore dalle gazzelle dei Carabinieri, che mettendo insieme le prove, avevano capito che proprio quei due erano i carnefici del Raso. Ora che si trovano dietro le sbarre, Rossio dice di non c’entrare nulla con l’agguato, mentre il Bartolo afferma di aver sparato per legittima difesa, convinto che Raso avesse con sé una pistola.
Crolla quindi l’ipotesi di un regolamento di conti di motivo economico, i tre infatti, erano in affari nella gestione di un night di Alpette. Nessuno dei tre aveva la fedina penale pulita, Giuseppe Pina aveva già scontato una pena per omicidio e occultamento di cadavere, Ubaldo Raso, pregiudicato per droga e violenza, gestiva un ristorante alle Vallette, ma quest’estorsione ai danni del Rossio fa pensare che non avesse mai abbandonato il vecchio vizietto. Un ricatto legato all’ambiente omosessuale quindi, purtoppo Raso non si era reso conto di aver giocato con la propria vita, e chissà che ripensando a tutto questo, quando uscirà dall’ospedale incapace di camminare per il resto della sua vita, si chiederà se ne valeva davvero la pena.
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Il periodo dei saldi sta per finire, e il primo bilancio è piuttosto desolante. Nonostante le previsioni dell’Ascom, 300 euro stanziati da ogni famiglia per gli acquisti di fine stagione, effettivamente in pochi in questa estate torinese hanno frequentato i negozi alla ricerca del capo d’occasione. Bene soltanto la prima settimana di luglio, poi una brusca frenata, così sono andate le cose nel capoluogo sabaudo. Insomma, incassi magri per tutti: di certo a lasciare il portafoglio in tasca ha contrinuito un’inflazione arrivata al 4,1%. Troppo impegnati a bilanciare l’acquisto di pane pasta e benzina, i torinesi hanno archiviato la voglia di entrare e uscire dai camerini, accontentandosi di passare davanti alle vetrine per fare il cosiddetto window-shopping, cioè guardare e non comprare. Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom torinese getta acqua sul fuoco e parla di clima di prudenza e cautela negli acquisti”. Ma i negozianti hanno letteralmente le mani nei capelli in vista del prossimo autunno.
A Torino il calo delle vendite è stato addirittura del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e il settore abbigliamento punta il dito contro il modello americano dei megastore, colpevole, secondo l´associazione dei commercianti, di aver incrementato le proprie vendite del 10 per cento, ma scapito del commercio al dettaglio. Gli outlet, secondo Francesco Cena dell’Ascom, generano una deregulation che crea crisi nella crisi e che solo nel primo trimestre di quest´anno ha contribuito alla chiusura di circa duecento boutique nella provincia di Torino. A vincere questo round sono stati quindi i prodotti a prezzo bassissimo, e le vendite nei mercati.
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L’emergenza è ovunque. il 118 a Torino funziona notte e giorno, 238 mila interventi solo nel 2008, ma fa acqua da tutte le parti. E se in tutt’Italia il sistema del soccorso è vicino al collasso, a Torino paramedici e volontari lanciano l’allarme: le ambulanze sono vecchie, viaggiano da anni e quando finiscono in officina non vengono rimpiazzate.
Quattro veicoli circolano ancora nonostante abbiano abbondantemente superato i 150mila km, il massimo consentito dalla legge.
A Torino, a dividersi le chiamate al 118 ci sono Croce Rossa, Croce Verde e Croce Italia, un’associazione privata di pubblica assistenza.
Anche questo settore è organizzato in maniera lacunosa: 100 addetti per 25 ambulanze, i dipendenti e i volontari che lavorano fianco a fianco, e le competenze si sovrappongono: i turni di servizio sono massacranti, la maggior parte del personale è precaria.
Per esempio alla Croce Rossa di Torino su 48 addetti solo 6 sono di ruolo.
Altro grattacapo per la sanità torinese è la nuova Croce Italia. Con le ambulanze ferme ai box, gli operatori sono attivi solo quando la centrale operativa lo chiede, la convenzione con il servizio sanitario regionale prevede un rimborso per ogni uscita effettuata, ma se e quando è tutto da vedere: “I ritardi nei pagamenti si accumulano mese dopo mese, aspettiamo anche 160 giorni” afferma il presidente della Croce Italia Ghedini. Si tratta di un sistema non organizzato con una gestione fondata sulla quantità e non sulla qualità, spiega Mario Miele, sindacalista in forza alla Croce Verde.
I soccorritori di professione chiedono quindi di essere valorizzati e tutelati: più corsi di aggiornamento e qualifiche. La gente aspetta anche mezz’ora per essere soccorsa, e trasportata all’Ospedale più vicino. Arrivare in sette minuti o settanta fa la differenza. Ma se le cose continueranno così, il sistema retto soprattutto sul volontariato rischia di fermarsi.
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Mercedes Bresso e Sergio Chiamparino? Due moderni riformisti. Così il Presidente del Pd Walter Veltroni giudica i vertici di regione e comune di Torino. E pazienza se dopo lo smacco nazionale del 14 aprile, il Pd sembra aver perso consenso e le critiche piovono da tutte le parti. A fronte delle polemiche nate negli ultimi giorni, che avevano portato Chiamparino a chiedere si giudicasse il suo mandato, Veltroni pubblica una lettera sul quotidiano La Stampa definendo il nostro Sindaco una risorsa indispensabile per il partito, “il simbolo di quello che il Pd dovrebbe essere e non è ancora”, e la Bresso una “donna forte e determinata”.
A suscitare il putiferio i rapporti mai stati idilliaci fra Bresso e Chiamparino e il resto del partito: il segretario regionale Gianfranco Morgando aveva fortemente criticato l’operato del sindaco per l definendolo una persona autoritaria e leaderista per le sue posizioni su questioni come la costituzione della città metropolitana e la fusione tra Gtt e la milanese Atm. All’interno della maggioranza in sala Rossa, Margherita e una parte degli ex Ds si erano schierati con,. Accuse che non sono andate giù a Chiamparino. Ma ora Morgando è in Canada, inutile instaurare un dialogo, già il segretario cittadino Carlo Chiama ha provato a lasciargli un messaggio nella segreteria telefonica, inutilmente. Reperibile invece Davide Gariglio, presidente del Consiglio Regionale, che pur trovandosi in vacanza in Sudamerica dice “dobbiamo smetterla di dare l’idea di un partito che litiga, altrimenti perderemo la credibilità degli elettori”. E aspettando che torni Morgando per cercare di smussare gli angoli della polemica e aprire un tavolo di confronto, Chiamparino non perde di vista ciò che succede in ambito nazionale, e boccia la proposta di Bossi di reintrodurre l'Ici: " meglio destinare ai Comuni tutte le imposte che già esistono sulla casa e destinare una quota al fondo di perequazione".
Insomma, altro che ferie! La politica si fa anche in vacanza.
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I musei hanno fatto boom. Non nel senso letterale del termine, ma perchè hanno dimostrato di saper attrarre spettatori al pari delle sale cinematografiche. 13mila spettatori in tre giorni a Venaria. Un esordio estivo trionfale, se si conta che la Reggia è aperta al pubblico da nemmeno un anno. Così la regione pensa già di trasformarla in un marchio commerciale, e inserirla in un itinerario di Regge Sabaude che nulla avrebbero da invidiare ai Castelli della Loira. Le cifre non hanno dunque deluso le aspettative: nella sola settimana di ferragosto, l’Atl ha venduto 600 Torino+Piemonte Card, il 26% in più rispetto all’anno scorso, e sempre più i turisti decidono di fermarsi in città qualche giorno, invece che fare del capoluogo piemontese un mero ponte tra le alpi e le città italiane meglio note. E aboliamo il topos del turista straniero, il 70% dei turisti infatti è stato italiano, a seguire americani, francesi e russi. Ma cos’hanno visto? Molto visitati il Museo del Cinema, la Gam e Palazzo Madama. Poi i francesi hanno preferito il Museo regionale di Scienze Naturali, mentre gli Americani hanno fatto la fila per entrare al Museo Egizio. Nessun record d’incassi per il Borgo Medievale, forse complice la pioggia, che ha fatto del Valentino un campo minato di pozzanghere. In 2500 non hanno però rinunciato al lusso di salire su Valentino e Valentina, i battelli del Po. Ma parlando di mezzi, non dimentichiamo di citare il city sightseeing, l’autubus turistico che ai torinesi non piace, tanto che gli hanno affibiato lo spiacevole soprannome “tristibus”, ma che i turisti invece affollano: 845 di loro da giovedì a domenica, comprato il biglietto valido 24h si sono fatti scorrazzare su e giù per la città, con il commentario in diretta in 6 lingue e tutti i comfort per i disabili. Per chi è rimasto in città un ferragosto all’insegna della cultura e del relax quindi, e ora che la città si ripopolerà, chissà in quanti rimpiangeranno le strade vuote e i parcheggi liberi.
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Ferragosto piovoso, musei con visite record.
Apprezzata l’iniziativa “Porte Aperte” della Fondazione Torino Musei. Di certo L’ entrata gratis o a biglietto ridotto per tutti è stato come miele per i golosi, e gli appassionati d’arte hanno approfottato di quest’occasione per rifarsi gli occhi. Ma se pensate di aver perso la possibilità di vedere oggetti rari e insoliti vi sbagliate, perché i musei resteranno aperti tutta l’estate.
L’esercito di terracotta al teatro romano continua a portare spettatori, insolita invece, in giorni in cui il tema delle carceri è su tutti i giornali, la ricreazione di celle alla Fondazione Sandretto Re Baudengo, con opere di artisti a calibro internazionale, già applaudite alla festa di chiusura del Congresso Mondiale degli Architetti. Imperdibili le mostra "Ugo Mulas. La scena dell'arte" e "Rosso Corallo. Arti preziose della Sicilia barocca" nelle sale di Palazzo Madama. Fino al 12 ottobre, alle Officine Grandi Riparazioni, il primo grande appuntamento espositivo in vista del 2011, anno dei festeggiamenti per il centocinquantenario dell’unità d’Italia. Una mostra che racconta la trasformazione di Torino dal 1980 ad oggi, con uno sguardo al futuro. E dal 15 agosto all’8 novembre parte “gran Tour”. Una manifestazione, che unendo “Rivelazioni Barocche” e “Torino e oltre”, propone oltre cento itinerari, visite e attività, per conoscere e apprezzare Torino e il Piemonte. Se amate i sogni fino al 16 novembre, alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, un film e una mostra raccontano la storia onirica di un uomo che dà forma alle sue visioni attraverso disegni, modelli e immagini 3D. Per andare in Africa invece non serve prendere l’arereo, ma basta andare al Borgo Medievale. Fino al 5 settembre infatti l’Africa è la vera protagonista dell’ottava edizione di Gong. In chiusura, a settembre, nell’abituale sezione realizzata in collaborazione con MiTo Settembre Musica, il leggendario Mory Kante. Gran successo nel week end di Ferragosto per la Reggia di Venaria: i Giardini e la Scuderia Grande sono stati visitati da circa 13.000 turisti.
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Altro che cicale! I torinesi a pensare alle bollette si sono già trasformati in formiche, e fanno scorta di euro per l’inverno. D’altronde non hanno scelta, per il prossimo autunno sono previsti 600 euro di rincari. A rendere più poveri e arrabbiati gli italiani nuove pesanti stangate, e le associazioni dei consumatori hanno provato a quantificare quale sarà il salasso per ogni famiglia. Iniziamo dagli alimentari, grazie a un’inflazione sui prodotti base del 6,1% l’aumento sarà di 120euro. 30 euro per l’acqua, e anche la spazzatura ha i suoi costi, 35 euro. E per passare l’inverno al caldo c’è bisogno del riscaldamento, che però costerà 180 euro più dell’anno scorso. Sempre in tema di economia domestica rientra il far andare i figli a scuola, che farà sborsare a ogni famiglia 62 euro di maggiorazione tra penne e quaderni. E per chi ha l’auto, oltre al pieno, 55 euro di rialzo per l’assicurazione. 45 euro in di incremento invece per le spese bancarie, perché ormai costa anche risparmiare. Il caro petrolio peserà notevolmente sulle bollette di luce e gas: ben 90 euro, e i call center dell’Enel sono andati in tilt per le chiamate degli utenti, 1milione 300 mila nei primi giorni di agosto. Gli utenti chiedono soluzioni per limitare gli aumenti,e alcuni per disperazione si sono rivolti anche alla mafia nigeriana, Vere e proprie gang delle bollette che hanno abbindolato centinaia di commercianti o artigiani italiani o stranieri proponendo soluzioni vantaggiose per pagare le bollette Iride e Telecom. C’è stata una vera processione, alla polizia postale di Torino, di imprenditori stranieri e anche italiani, che avevano accettato i servizi-pirata. In base alle testimonianze i detective della polizia postale di Torino hanno infine individuato una quindicina di «operatori» . Il giro delle bollette ha l’epicentro a Torino ma si va diffondendo a livello nazionale ed europeo. Diffidate quindi di chi vi propone sconti sul pagamento di bollette o altre operazioni finanziarie attraverso Internet, si tratta di un’esca per accedere ai codici dei conti correnti.
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Tre colpi di pistola intorno alla mezzanotte di martedì a Pertusio, e in via Ferrandi Ubaldo Raso, 54enne di Forno Canavese, è caduto in una pozza di sangue. A sparare, intorno alle 23,30, sarebbe stato un giovane di 30 anni, che la signora Raso avrebbe riconosciuto come Giuseppe Rossio, affiancato da Bartolo Giuseppe Spina, 58 anni. Tutto era iniziato come una discussione tra amici, tanto che la moglie del ferito aveva deciso di restare in macchina. Ma le parole sono passate alle minacce e la lite è velocemente degenerata in assassinio. Movente? Vecchi debiti, ammontabili a 5mila euro.
INTERVISTA CAPITANO
Disperata la caccia nella notte ai due uomini armati che dopo aver ferito il socio in affari erano fuggiti nelle campagne tra Sparone e Cuorgné. Per ore Pertusio è stato isolato dal mondo con i settecento abitanti costretti in casa dai carabinieri, che temevano un conflitto a fuoco con i fuggitivi. Fin quasi all’alba la caccia è andata avanti con posti di blocco sulle strade che portano a Valperga, Busano, Rivara. INTERVISTA CAPITANO
Ubaldo Rosio, che molti della zona di Ivrea conoscono come titolare del ristorante dei Laghetti di Valperga, e' ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Molinette di Torino a causa delle ferite riportate all'addome e alle gambe. Gravissima la lesione alla colonna vertebrale tanto che resterà sicuramente paralizzato. Ora tutta la verità può venire solo dai due uomini, che accusati di tentato omicidio, sono attualmente interrogati in caserma.
Cronaca di fine estate, un insolito omicidio a Pertusio, piccolo centro dell’altro canavese.
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Bamboccioni? Il comune non vuole definirli così, piuttosto giovani precari che vanno aiutati e accompagnati nell’acquisto di una casa. Per questo ha deciso di andare incontro in particolare agli under 35, permettendo loro di scegliere un alloggio che si trovi a Torino, che non sia troppo grande e troppo costoso, ma che un giorno possa essere loro.
INT. ROBERTO TRICARICO- assessore alle politiche per la casa
Banca Intesa San Paolo parteciperà al progetto, certo ponendo delle condizioni: nel caso il giovane non riesca a pagare le rate del mutuo, a farlo sarà Palazzo Civico. Troppe inadempienze? Il comune comprerà la casa e gliela darà in affitto, salvandolo dallo sfratto.
INT- MARINA TABACCO – capoarea Banca Intesa
Ma non è finita qui, per non perdere quest’occasione è indispensabile iscriversi al bando dal 1 settembre, e solo 100 fortunati con un reddito inferiore ai 37 mila euro si aggiudicheranno il mutuo a tasso fisso. Ma dove li trova i soldi il comune? I fondi necessari per mettere in piedi l’inzitiva, 3 milioni di euro, saranno ricavati dalla vendita delle case popolari ai loro occupanti, cosa che avviene con costanza e gradualità.
Insomma, massima organizzazione per garantire alle giovani coppie il piacere di crearsi un nuovo nido.
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La città a 30 km/h. Non è un brutto sogno, ma il nostro prossimo futuro. Tutto è cominciato prima dell’estate, quando l’assessore alla viabilità Maria Grazia Sestero, dichiarando guerra a traffico e smog, decise di pedonalizzare gran parte del centro, per poi passare anche alle periferie. Gran brutto colpo per la città dell’automobile! E il primo quartiere a essere interessato dall’insolita riforma è proprio quello che tutti conoscono come il più popoloso della città, Santa Rita, 100mila abitanti distribuiti tra fabbriche e isolati dormitorio
Abbassare il limite di velocità e eliminare semafori e strisce, ecco in riassunto gli imperativi categorici di fine agosto, pedoni con precedenza sempre e comunque. Inoltre innumerevoli cartelli indicheranno “Zona 30”: già definita nuova Paperopoli. Facile parlare di “Vivere Slow”: per arrivare puntuali al lavoro si dovrà partire prima, per non dover procedere a passo di lumaca. E mentre i ciclisti già pensano a come prendere la propria rivincita di fronte agli automobilisti, i residenti fanno appello alla loro patrona, santa degli impossibili e protettrice dei casi disperati.
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A Torino ci sono troppi pistoleri. Così tanti che la città è prima in Italia per possesso d’armi, e supera Milano e Roma. 1400 sono infatti i porto d’armi concessi tra città e provincia: una cifra che fa riflettere soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca, il ristoratore di Pertusio finito in ospedale con un polmone perforato da un proiettile e un altro conficcato nella spina dorsale, il tabaccaio di Latina che uccide col fucile il ladro di turno. Con lo slogan “Più esercito e meno armi” Prefettura e Polizia corrono quindi ai ripari, decisi a ridurre soprattutto le stragi in famiglia. Come? Ritirando tutte le armi di chi non abbia motivo di usarle, dando invece fiducia alle categorie professionali a rischio: gioiellieri, rappresentanti di preziosi, imprenditori in vista. Poi ci sono le forze dell’ordine in servizio, i cacciatori e gli atleti professionisti del poligono.
10milioni le armi legalmente detenute in Italia, strumenti di difesa ereditati o cercati nelle bancarelle delle fiere internazionali, sempre più affollate. Un giro d'affari con cifre che sfiorano i 2 miliardi di euro tra vendita di coltelli e mitragliette di tutte le taglie, abbigliamento e accessori simil- militare.
E se la filosofia americana dell’autodifesa personale sta fallendo anche in America, c’è anche chi, per sentirsi più sicuro, gira con una Smith&Wesson appesa alla caviglia, all’insaputa di amici e parenti, da anni. Ed forse proprio a causa del generale clima di insicurezza percepita, tanto pubblicizzato. Altro che “Addio alle armi”, il celebre romanzo di Hernest Hemingway, i cittadini sono armati fino ai denti!
A Torino a impedire che la città si trasformi in un villaggio del Far West, ci pensa Alberto Dosio della prefettura che sottopone i richiedenti a serissimi test psicologici, evitando qualsiasi leggerezza. Se non c’è una reale necessità di circolare con un revolver nel borsello o in tasca, il consiglio degli esperti, ma anche il semplice buon senso, è di lasciar perdere.
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C’è nuovo termine inglese che di qui a pochi mesi sarà sulla bocca di tutti: Road pricing. Si tratta di un pedaggio imposto ai non residenti, alias pendolari, tutti quegli abitanti dell’ hinterland torinese che a centinaia di migliaia dovranno sobbarcarsi anche questa spesa per entrare in città. Certo, per loro sono stati pensati abbonamenti ad hoc, mensili e annuali, secondo un tariffario flessibile basato su cilindrata ed età dell’auto. “Più inquini e più paghi” così ha riassunto il progetto l’assessore all’ambiente Domenico Mangone. Ma non si tratta di un tappabuchi per coprire i milioni di euro debito delle Olimpiadi, piuttosto di un modo di combattere lo smog e tutelare l’ambiente. Un accesso a pagamento per aumentare le aree destinate ai pedoni, ciclisti e trasporto pubblico. Già, il trasporto pubblico extra urbano. Alba di Carlo, portavoce di Largo Respiro, chiede a Gtt di potenziare il servizio, “il lavoro fatto sulle tratte urbane è buono –dice- si dovrebbe fare qualcosa in più per collegare Torino ai comuni limitrofi, sull’esempio delle grandi città europee”. Infatti a Oslo il Road Piercing esiste da 25anni, e anche Milano l’ha adottato da un anno, ma lì a pagare sono tutti, non solo i non residenti. C’è da considerare anche che nel capoluogo lombardo l’esperimento non ha prodotto i risultati attesi, anzi. 7mila multe al giorno, e un ingorgo continuo da sbrogliare. Ma la Regione Piemonte non molla e ha chiesto al Comune di decidere modalità e tempi d’intervento. Estendere la ZTL ambientale? L’assessore alla viabilità Maria Grazia Sestero sta pensando anche a questo, un accesso alla Ztl possibile 24h su 24, per tutti i giorni della settimana, a mezzi in regola con i parametri europei. A fare da sentinelle le telecamere, che dovrebbero arrivare a quota 40. Rimarrà dunque il divieto per Euro 0 e 1, ingresso libero invece per le automobili a metano e gpl. E c’è già chi, considerando l’alimentazione a gas sempre più conveniente, non esita a convertire l’impianto della propria auto, con la possibilità che il portafoglio prosciugato dal caro benzina, ritorni a respirare grazie agli ecoincentivi europei. Anche in Piemonte, i proprietari di auto bi-fuel nuove, con una potenza inferiore ai 100kv. sono esentati dal bollo per un periodo di di 5 anni.
La città dell’auto non smette di parlare di motori, ma visto l’aria che tira, non è detto che prima o poi si specializzi anche in biciclette.
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Scritto da dolcefaith alle 09:02 Quanti commenti ci sono?
- giovedì, 14 agosto 2008 - gastronomia vigilia di Ferragosto
- mercoledì, 13 agosto 2008 - martedìCon Andrea Pininfarina scompare un imprenditore piemontese appartenente a una grande dinastia. Una morte la sua, che come ricorda Sergio Chiamparino, riassume in maniera drammatica l’austera semplicità di un imprenditore sabaudo.
INT. SERGIO CHIAMPARINO – sindaco Torino
Un grande imprenditore ma soprattutto un grande amico, ricorda una commossa Emma Mercegaglia
INT. EMMA MARCEGAGLIA – presidente Confindustria
Severino Poletto ha definito Pininfarina un esempio di stile. Anche Giorgio Giugiaro, stilista dell’auto nella stessa città, ne ha voluto ricordare la professionalità:
INT. GIORGETTO GIUGIARO – presidente Italdesign
Andrea Pininfarina aveva sempre creduto nel dialogo con i sindacati, un imprenditore fermo e risoluto ma capace di ascoltare.
INT. BENEDETTO TERMINE - Fim Cisl
Tra la gente comune anche tanti dipendenti, orgogliosi di aver lavorato per un imprenditore di fama internazionale.
INT. MASSIMILIANO FISSORI- dipendente Pininfarina
''Andrea non è scomparso nel nulla perché il suo spirito e' sempre vivo. Gli uomini illustri come lui vanno con Dio e non ci lasciano mai soli".
Così ha voluto ricordarlo il cardinale Poletto concludendo l’Omelia:
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A Torino c’è una mostra che si può guardare facendo jogging, in sella alla propria bicicletta, con il piccolo nella carrozzina o a passeggio con il cane. Una mostra all’aperto, in Piazza San Carlo. E il contenuto non ha nulla da invidiare alla forma. “I figli degli altri” è una galleria di foto che nasce da una ricerca della Fondazione Agnelli sulla seconda generazione di immigrati a Torino. Sono 25mila i Torinesi figli di genitori stranieri. Si sentono e vogliono essere cittadini italiani senza per questo dover rinnegare o recidere il legame con le origini, sono integrati nel nostro tessuto sociale ma con le radici ancorate in terre lontane. Sono peruviani, cinesi, magrebini, albanesi e romeni, scelti per posare davanti al flash di una giovane artista milanese, Ilaria Turba, che oltre a fotografarli, li ha seguiti e ascoltati. A Torino gli immigrati di seconda generazione sono ormai un quarto di tutti gli stranieri, e un nono della popolazione totale. Sono motivati e hanno una gran voglia di riscatto, i più studiano, per diventare medici e avvocati e avere un ruolo nel futuro della nostra città. Ma l’ostacolo più grosso è negazione della cittadinanza italiana che ancora oggi, per la nostra legge, non è un loro diritto. Le fotografie mostrano volti, permettono di individuare luoghi, rivelano atteggiamenti. Vogliono suscitare qualcosa negli spettatori, infondere un messaggio di uguaglianza raccontando storie diverse. Le immagini sono grandi, a colori, illuminate anche di sera. Dopo Manifesto 2005 e I Segni del Corpo 2006, racconti fotografici già ospitati in piazza San Carlo, una mostra che non rischia certo di deludere gli spettatori per l’orario di chiusura. “I figli degli altri”, fotografie di Ilaria Turba, a Torino in Piazza S.Carlo fino al 21 settembre.
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“Torino è una città turistica, lo confermano i dati” così l’assessore al Commercio del Comune di Torino, Alessandro Altamura, aveva dichiarato guerra alla serranda selvaggia, proponendo un approccio diverso con i nuovi turisti. Ricorderete come lo scorso 30 luglio, insieme alle associazioni di categoria ASCOM –EPAT e CONFESERCENTI, avesse deciso di introdurre nuove norme per regolare i turni ferie degli esercizi pubblici e dei negozi di prodotti alimentari al dettaglio. Tutti i commercianti avevano ricevuto disposizione di apertura obbligatoria nelle settimane centrali del mese, proprio per evitare disagi a chi si trovasse in città nel periodo bollente. Anche il servizioPronto Ascom, il servizio “salva spesa” attivato dall’Ascom torinese tutt’ora attivo, va in questa direzione, consentendo di sapere qual è la panetteria, il fruttivendolo e la farmacia più vicina a casa o il ristorante “aperto per ferie”. Basta comporre un numero di telefono: 011.5516211
Ma in questa calda e afosa Torino, difficile per i turisti prendere un gelato. Molti si dicono stupefatti nel trovare tante saracinesche abbassate e i gruppi macinano chilomentri per trovare un ristorante aperto. In centro la “serranda selvaggia” ha chiamato vendetta. Un bar su otto è aperto in piazza Vittorio. Stesso scenario in via Verdi e in Via Po, dove i gestori degli storici caffè “Roberto” e “Regio” hanno chiuso baracca e burattini. Anche il Cambio di Piazza Carignano è chiuso e così pure tutti i locali di via Plana. Ristoranti out in Piazza Solferino e in via Meucci, per non parlare delle periferie.
Alla faccia delle recessione economica, i commercianti sono partiti in ferie! Ma se non avessero fatto attenzione all’accordo col comune, al loro ritorno potrebbero trovare ad attenderli una multa salata: 1000 euro con il rischio di chiusura dell'attività da uno a venti giorni. Allora si, che ferie!
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Siamo a metà agosto. I passanti gettano un occhio alle vetrine delle librerie. Molti passano oltre, alcuni entrano. C’è chi si siede sulle poltrone a disposizione dei curiosi della carta stampata, allora basta aprire una pagina per mettere in moto la fantasia. Con i ritmi delle case editrici, non c’è che l’imbarazzo della scelta! Se Saviano con la sua inchiesta su Gomorra ha appassionato gli amanti di saggistica nel 2008, anche Travaglio, Adriano Sofri e Gian Antonio Stella non hanno lasciato la penna nel cassetto, denunciando i mali dell’Italia.
5 mesi sono già passati dalla chiusura della Fiera del libro. Siamo andati a vedere che aria tira sotto i portici, ma soprattutto, qual è il libro che i torinesi hanno deciso di mettere in valigia prima di partire per le vacanze:
INTERVISTE
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Se i turisti girano sperduti per la città in cerca di un gelato, c’è anche chi vive accampato all’angolo di una strada, disteso su un cartone. Sono senzatetto, sbandati, tossici, alcolisti. Insomma, gli invisibili che la gente comune, a Porta Nuova, sotto i portici, nei parchi, fa finta di non vedere perché considera falliti, reietti della società. Ma non fanno paura a tutti, anzi. I City Angels li aiutano, li vanno a trovare, li rifocillano. Non si dimenticano di loro solo perché è estate ed è tempo di ferie. Perchè emarginato può essere anche un anziano abbandonato a se stesso in un appartamento in centro.
INT- CLAUDIO MANCINI presidente city Angels Torino- coordinatore Nord- Italia emergenze di quest’estate + corso autodifesa donne
Dal 1994 in tutt’Italia hanno servito oltre tre milioni di pasti e dato 900mila capi di abbigliamento ai senzatetto.
INT. ALFREDO TAVERNESE – pranzo poveri con i vips
Un’associazione che a Torino sta per compiere il 3’ compleanno e si occupa di solidarietà ma anche di sicurezza.
INT. CLAUDIO MANCINI - di cosa c’è bisogno.
INT. ALFREDO TAVERNESE – responsabile operativo nazionale (come contattarli)
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Torino Città Europea dell’Albero 2008. Lo scorso giugno il Consiglio Europeo di Arboricoltura, nel corso di un congresso che in tre giorni ha riunito nel capoluogo piemontese 300 professionisti della pianta da tutto il mondo, ha deciso di premiare la città tra le grandi realtà urbane e metropolitane d’Europa. Dopo Valencia 2007, Torino dovrà ora impegnarsi nell’organizzazione di iniziative che sensibilizzino la popolazione al rispetto per l’ambiente. Più cura per i parchi insomma. E in questa direzione va il Comune di Torino che per il 150’ anniversario dell’Unità d’Italia ha deciso di dare maggior lustro all’orgoglio della Città, il parco del Valentino. 330mila mq di verde che della città conoscono ogni segreto, già luogo dei festeggiamenti del Centenario dell’Unità d’Italia nel 1961.
15 milioni di euro saranno spesi per il restyling del parco. 500 alberi e migliaia di arbusti saranno piantati ex novo. Nel progetto nuovi percorsi per i diversamente abili, tabelle descrittive anche in braille. Il parcheggio sarà sotterraneo, via i marciapiedi dai viali, tanto ora l’area è interamente pedonalizzata e ne sono padroni le famiglie con i risciò e gli affezionati del jogging. Più aree giochi per bambini e gazebi per il ritrovo dei più anziani. Dal 2009 gli accessi al parco saranno dotati di telecamere per garantire maggiore sicurezza. Una nuova cancellata delimiterà il parco, alta 1metro e 60, costerà 2 milioni e mezzo di euro, la “cornice di un’opera d’arte” secondo il comune, per alcuni cittadini invece un surplus che lo renderà un parco “blindato” . A garantire la sicurezza interna infatti resteranno i vigili a cavallo, e in caso di allarme basterà recarsi a una delle numerose paline di segnalazione della Centrale del corpo di Polizia municipale.
E’ vero anche che il Valentino ai torinesi piace così com’è, a due passi dal centro, con i ricordi di chi tra quelle panchine si è innamorato, e lì ha portato a giocare figli e nipoti. A ridosso del Po, questi viali continuano a far parte della quotidianità di molti: la scorsa settimana la sparizione del papero simbolo del parco, Matteo, aveva profondamento intristito chi veniva a trovarlo ogni giorno. Insomma, oltre che parco museo, è anche un po’ il giardino di casa per i tanti torinesi costretti nei condomini.
Scritto da dolcefaith alle 15:41 Quanti commenti ci sono?
- venerdì, 08 agosto 2008 - è venerdìVia Lagrange appare ora piena di luce e accessibile ai pedoni, tant’è che sembra quasi un’altra. Restano è vero i lavori ai due imbocchi, uno su via Giolitti e l’altro su Via Maria Vittoria, ma a cantieri chiusi, sarà percorribile un unico percorso senz'auto e proprio nell'area dei musei cittadini, da quello Egizio a Porta Nuova, oltre alle due vie Lovera e Soleri. Il progetto di Maria Grazia Sestero quindi, che entro il prossimo autunno porterà alla pedonalizzazione di via Roma e a seguire le altre vie del centro, sembra piacere ai cittadini, che in bicicletta e coi passeggini, allargano alle vie limitrofe la passeggiata pomeridiana, senza più la preoccupazione delle strisce blu. Solo i residenti in possesso di pass saranno esentati dalla regola, mentre per le operazioni di carico-scarico merce dei negozi sarà valida la fascia dalle 10,30 alle 12,30.
Ma a contribuire a questo inusuale affollamento estivo del centro è stato anche lo spot per una nota compagnia telefonica, che nei giorni scorsi ha portato in via Roma 350 comparse e due volti noti, quello di Jlari Blasi ieri, e di Flavio Insinna oggi. In molti si sono accalcati sulle transenne per vedere come procedesse la registrazione della campagna pubblicitaria, che andrà in onda a fine settembre e durerà 40 secondi. In questi giorni i ciak si sono susseguiti per l'intera giornata, prima in un negozio della centralissima via Roma e poi in tre appartamenti privati di uno stabile in via Susa, nella zona chiamata Cit Turin. Grande la mobilitazione di polizia municipale, che durante le riprese ha chiuso parte di Piazza Cln al traffico.
Se come disse Andy Warhol ogni persona ha diritto a 15 minuti di celebrità, molti devono aver pensato che fosse sufficiente fare un salto in centro.
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Il termine Ferragosto (dal latino Feriae Augusti cioè riposo di Agosto) indica una festa popolare, dalle radici antichissime, che si svolgeva il 15 agosto per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli. In questo 2008 però, tanti saranno torinesi che invece di prendere la tintarella in spiaggia o l’aria fresca della montagna, nella giornata clou dell’estate si fermeranno in città. Per loro e per i turisti che dimostrano di apprezzare il capoluogo piemontese con i suoi palazzi e le sue piazze, quest’anno l’associazione Torino Musei tiene aperte le porte alla Gam, Palazzo Madama e alla Rocca del borgo medievale, mentre l’Associazione Commercianti di via Roma ha in mente qualcosa per la Piazza Salotto della Città.
INT. VITO STRAZZELLA – presidente Associazione Commercianti Torino, via Roma
Dalle 17 alle 24 di venerdì 15 agosto gli artisti di strada si esibiranno con spettacolari coreografie, intrattendendo i frequentatori del centro. Da Piazza Castello a Porta Nuova le musiche delle danze orientali renderanno più etnica e orientale l’ora dell’aperitivo nei dehors dei caffè storici. Ma la serata, promette il direttore artistico dell’evento, sarà tutta all’insegna del jazz.
INT. ALBERTO STEGGIANO – presidente Associazione Pulsazioni
Dopo il successo dello scorso anno, con Turin Touristic Summer’08, l’iniziativa promossa dall’Assessorato Comunale al Commercio e al Turismo mira alla promozione della via e della piazza-immagine della città, e anche i negozi terranno aperto fino a tardi.
INT. ASSESSORE ALTAMURA – Assessore al Commercio, al Turismo, alle Attività Produttive e al Marketing Urbano
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Scritto da dolcefaith alle 16:10 Quanti commenti ci sono?
- giovedì, 07 agosto 2008 - politica, cronaca calma in redazione
- venerdì, 01 agosto 2008 - politica, arte e oggi mi trasferisco in monolocale!La città di Settimo e quella di Torino si riempiranno di penne giganti. Non si tratta dello scherzo di qualche stravagante artista, ma di un’iniziativa della città di Settimo Torinese, che per festeggiare il 50esimo anniversario della nascita, ha fatto realizzare 50 penne in polistirolo alte oltre 2m, non solo come omaggio all’industria manifatturiera di penne, ma anche del lavoro a domicilio. Molti ricorderanno i tempi delle penne realizzate in casa, montate da donne e bambini per arrotondare il bilancio familiare.
INT. ANTONELLO GHISAURA – assessore cultura Settimo Torinese
25 penne sono state affidate ad artisti, a studenti dell’Accademia delle Belle Arti e delle scuole elementari e medie di Settimo.
Altre 25 sono state destinate a un concorso per giovani artisti. Il tema è stato quello della rielaborazione della penna in chiave ironica. Le opere da inizio maggio sono state posizionate in vari luoghi di Settimo, e da ottobre verranno installate in alcuni punti strategici torinesi.
INT. FRANCESCO PELLERINO – docente di decorazione all’Accademia
INT. SILVIA ROSSI – vicepresidente CASARTACIn occasione del Torino 2008 World Design Capital, la penna diventa il simbolo della città di Settimo, un marchio che abbinato di volta in volta agli eventi della cittadina possa esserne un punto di riferimento facilmente identificabile, aumentandone visibilità e riconoscibilità. Al termine dell’esposizione, le opere verranno messe all’asta per beneficienza
**** 12 milioni e mezzo di euro, destinati a quelle comunità montane e a quei comuni che non avevano beneficiato dei finanziamenti per i giochi olimpici del 2006. Così la Regione si è impegnata a rivitalizzare il settore del turismo invernale delle valli alpine. Le stazioni sciistiche minori del cuneese hanno delle grandi potenzialità, ma hanno bisogno di ammodernarsi, per soddisfare le nuove esigenze degli affezionati dei moschettoni: neve, sole, divertimento e relax. Si tratterà quindi di sostituire e fare una revisione generale di alcuni impianti viari e di risalita, dodici gli interventi previsti dall’Accordo di programma firmato tra regione e Provincia di Cuneo.
INT. SILVANO DOVETTA, AssessoreallaMontagna della Provincia di Cuneo.
INT. GIULIANA MANICA – Assessore Turismo Regione Piemonte
Le dieci valli del cuneese potranno così realizzare i progetti da anni tenuti nel cassetto, e già dalla prossima stagione offrire chilometri di piste e impianti di risalita moderni per gli amanti dello sci alpino e nordico, dello snow board, dello sci alpinismo, ma anche delle escursioni con le racchette da neve o del pattinaggio su ghiaccio.
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12 milioni e mezzo di euro, destinati a quelle comunità montane e a quei comuni che non avevano beneficiato dei finanziamenti per i giochi olimpici del 2006. Così la Regione si è impegnata a rivitalizzare il settore del turismo invernale delle valli alpine. Le stazioni sciistiche minori del cuneese hanno delle grandi potenzialità, ma hanno bisogno di ammodernarsi, per soddisfare le nuove esigenze degli affezionati dei moschettoni: neve, sole, divertimento e relax. Si tratterà quindi di sostituire e fare una revisione generale di alcuni impianti viari e di risalita, dodici gli interventi previsti dall’Accordo di programma firmato tra regione e Provincia di Cuneo.
INT. SILVANO DOVETTA, AssessoreallaMontagna della Provincia di Cuneo.
INT. GIULIANA MANICA – Assessore Turismo Regione Piemonte
Le dieci valli del cuneese potranno così realizzare i progetti da anni tenuti nel cassetto, e già dalla prossima stagione offrire chilometri di piste e impianti di risalita moderni per gli amanti dello sci alpino e nordico, dello snow board, dello sci alpinismo, ma anche delle escursioni con le racchette da neve o del pattinaggio su ghiaccio.
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La Serranda Selvaggia non fa più paura. Da 8 anni l’Associazione Commercianti di Torino va incontro alle categorie deboli e disagiate, sopprattutto i pensionati e le famiglie, che costrette a rimanere in città, puntualmente, in agosto, rischiano di non saper più dove fare i piccoli acquisti.
INT. MARIA LUISA COPPA – Presidente Ascom Torimo e provincia (turisti)
E proprio per le persone con problemi di mobilità sarà possibile richiedere ai negozi della propria circoscrizione di effettuare consegne a domicilio. Circa 3000 gli indirizzi di attività immessi quest’anno in data-base, 270 le telefonate ricevute l’anno scorso, i più richiesti restano sempre gli alimentari e i panifici. Ma anche il problema farmaci preoccupa costantemente gli anziani, che spesso temono di restare senza le loro medicine:
INT. MARIO GIACCONE – presidente Ordine Farmacisti Torino (aperture – turni)
Al numero 011 5516211 sarà possibile chiamare dal lunedì al sabato per saper quali siano i negozi aperti più vicini alla propria casa, mentre se si utilizza internet, tutte le indicazioni potranno essere reperite al sito www.open.to.it.
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Guillermo Bruzzese nel giro di poche settimane era diventato un professionista dei parcometri. Dopo il furto di un furgoncino della GTT, avvenuto il 9 luglio scorso, il ladro, (un italiano di origine argentina) recuperava grazie all’uso di 46 chiavi originali il denaro dei pagamenti dei posteggi, senza bisogno di scassinarli. L’uomo è stato fermato in seguito alla segnalazione di un cittadino che lo aveva visto armeggiare intorno a un parcometro di via San Donato. Immediato l’intervento dei poliziotti del 113, che stavano pattugliando le zone limitrofe a quella in cui è stata segnalata la presenza sospetta.
INTERVISTA GIORGIO POZZA – Commissario Capo Polizia.
Nella macchina del ladro, 37enne pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, le forze dell’ordine hanno trovato i ferri del mestiere, pezzi di parcometri, 60euro (a tanto ammontava l’ultimo bottino), una striscia con le ricevute, oltre che parte delle chiavi di tutti i parcometri della città provviste di talloncino della collocazione. Arrestato per furto aggravato e ricettazione di chiavi, l’uomo è stato processato per direttissima e condannato a 6 mesi di reclusione con l’abbreviato.
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Burocrazia selvaggia.
Anche gli extracomunitari in nero che dimostrino di avere un impiego stabile hanno diritto a un rapporto di lavoro regolare. Ad allertare i membri del Pd e i sindacati di Torino però, è stato un avviso affisso la scorsa settimana sul portoncino di via Avogadro 9, sede della Direzione Generale Del Lavoro.
Per vedere riconosciuti i propri diritti, i lavoratori extracomunitari avrebbero dovuto dimostrare di essere in possesso di un permesso di soggiorno, in caso contrario, gli irregolari non avevano interesse a denunciare le ingiustizie subite, pena l’espulsione.
INT. GAETANO QUADRELLI – Segretario Responsabile Cisl Torino
Minacciare di espellere degli operai che avessero sollevato dubbi sulla sicurezza del luogo di lavoro, per esempio, avrebbe rischiato di sancire l’impunità per i datori di lavoro che sfruttano quotidianamente i dipendenti clandestini.
INT. LAVORATRICE
Moltissimi sono gli immigrati in attesa di ricevere un permesso di soggiorno, gente che deve lavorare per mantenere la famiglia nel paese di origine, e che aspetta di mettere in regola i documenti prima di ottenere il ricongiungimento familiare. I tempi della burocrazia italiana sono però ancora lunghi, molto si può fare ancora.
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Renato Patrito ha già le idee chiare: riallineare la federazione torinese di Rifondazione Comunista con il vertice nazionale facendo si che le coalizioni non cambino. Dopo l’estate ci sarà l’elezione del nuovo segretario regionale che dovrà sostituire l’uscente Alberto Deambrogio, ritenuto uno fra gli uomini più vicini al neosegretario Paolo Ferrero.
Il primo compito di Patrito quindi sarà quello di traghettare il partito attraverso una fase postcongressuale che si annuncia non facile, definendo un’autonomia politica nei confronti del Pd, e lasciando intravvedere un’apertura all’UDC.
INT. RENATO PATRITO: segretario provinciale Rifondazione Comunista
L’elezione di Renato Patrito segna il riallineamento della federazione sui nuovi equilibri nazionali, con un sostenitore di Paolo Ferrero chiamato a sostituire il vendoliano segretario uscente Gianni Favaro. Per Rifondazione nessuna intenzione di uscire dalla maggioranza in Comune e in Regione, la gestione deve restare unitaria, ma Renato Patrito sente il bisogno di tornare a parlare alla gente.
Scritto da dolcefaith alle 13:36 Quanti commenti ci sono?
- martedì, 29 luglio 2008 - martedì.. devo migliorare questo blog, è troppo noioso mi sa.Un nuovo master in teologia dal titolo “Scienza e Fede”. È questa la proposta del polo teologico torinese, che, secondo in Italia, propone agli studenti di tutti gli atenei di approfondire in modo sistematico una serie di concetti e di prospettive su cui si misurano scienza e fede. La sede del corso è l'Aula Magna della Facoltà Teologica di via XX Settembre 83, e altri spazi verranno resi disponibili dalla Regione Piemonte. Il Master, per il quale sono già aperte le iscrizioni, è a numero chiuso fino all’esaurimento del centinaio di posti previsti.
INTERVISTA Don Ermis Segatti – docente alla facoltà di teologia, responsabile master di Scienza e Fede.
I corsi partiranno dal 3 ottobre 2008 e proseguiranno fino al 13 giugno 2009. Il master, di durata biennale, è articolato nell'arco di ciascun anno accademico in tre moduli per un totale di 144 ore annuali.
Un percorso impegnativo dunque, da affrontare con serietà, organizzato con il patrocinio delle tre università piemontesi, l’università pontificia salesiana di Torino e il contributo di Regione Piemonte. Non sarà valido per l’acquisizione di crediti universitari, ma permetterà ai giovani studenti di interrogarsi sull’essenza della vita.
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Si è conclusa sulla batteria del monte Chaberton, a quota 3130 metri, la 15’ edizione di Iron Bike, vinta per la quinta volta consecutiva da un ingegnere meccanico della reppublica ceca, Radoslav Sibl. In quella che viene considerata una delle gare più difficili al mondo, protagonista indiscussa è stata l’abilità degli atleti lungo tracciati impervi in sella alla loro mountain bike. Ma lo Chaberton ha ospitato anche la conferenza stampa dei sindaci di Monginevre, Claviere e Cesana Torinese, che uniti nel progetto “Clean the Nature”, l’impegno di tenere pulite le gole delle gorge e di cooperare per il miglioramento delle valli, hanno presentato la prima edizione ufficiale della Chaberton Maraton, una competizione podistica per veri duri, al confine tra Italia e Francia.
INT. ROBERTO SERRA – Sindaco Cesana To
INT.FRANCO CAPRA – Sindaco Claviere
La Chaberton Maraton, è il percorso dei “corridori del cielo”, 42 km di salita e sudore, con partenza da Monginevro, passaggio a Claviere, arrivo a Cesana.
INT. GIANNI MALLEN – Organizzatore Chaberton Marathon
E per rivitalizzare il turismo nelle valli olimpiche, non solo gare per skyrunner e ciclisti, ma anche un parco tra ponti sospesi su un canyon, ferrate e percorsi in mezzo alla natura.
INT. LIVIO BESSO CORDERO – Presidente Turismo Torino e Provincia
Ecco come la collaborazione tra i primi cittadini ha restituito questi luoghi alle bellezze originarie.
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Il 92% dei poliziotti che lavora a Torino viene dal centro sud, l’82% dichiara che il lavoro è causa del proprio disastro familiare e il 61% con 1200 euro non riesce ad arrivare a fine mese.
Sono solo alcuni dei dati emersi dall’indagine dell’Unione Generale del Lavoro, che ha fatto compilare a 9mila agenti delle forze dell’ordine in tutt’Italia, 600 delle quali solo a Torino, un questionario sulla qualità di vita. Turni massacranti, demotivazione ed aumento dell’età media dei lavoratori spingono i sindacati a credere che i poliziotti siano allo stremo, e che si debba fare qualcosa al più presto.
INT. BIAGIO MARZIALE – segretario regionale UGL Penitenziaria
INT. MAURIZIO MANCUSO – vice segretario regionale UGL corpo Forestale
Svanite le promesse del Governo, che si impegnava a migliorare la condizione delle forze dell’ordine come incentivo alla lotta contro la criminalità. Al contrario, il sindacato hanno riscontrato una certa ritrosia a premiare i buoni lavoratori: le forze dell’ordine sono state escluse dalla detassazione degli straordinari, gli aloggi ATC promessi non sono ancora stati messi a disposizione, e sempre più agenti si indebitano per pagare le bollette.
INT. LUCA PANTANELLA – vice segretario nazionale UGL Polizia (cosa chiedono)
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13 piemontesi ultraottantenni, ex internati nel campo di concentramento K2 di Gaggenau, chiedono da 60 anni di essere risarciti per il lavoro svolto. La loro battaglia è iniziata nel 1964, tre anni dopo gli accordi di Bonn, quando la Germania credeva di aver liquidato i deportati italiani, circa 600 mila, con un indennizzo. Ma quei soldi non sono mai arrivati nelle tasche dei diretti interessati.
INT. REDUCE
I 500mila euro, a tanto ammonterrebbe la provvisionale, non potranno mai sanare il ricordo delle torture, ma almeno, potranno garantire un futuro ai loro nipoti. La Cassazione ha accolto la tesi dell’avvocato Luca Procacci, che dal 1998 segue la causa, e che sulle vicende di tre reduci ha pubblicato un romanzo storico, “Il male dimenticato”.
INT. LUCA PROCACCI – avvocato
Anche alcuni deputati della Lega Nord hanno preso a cuore la causa, e facendosi portavoce dei 13 deportati, hanno firmato un’interrogazione parlamentare. Per loro non solo una questione economica, ma di principio. Le istituzioni hanno dimenticato questi deportati per 60 anni, rendendoli, oltre che “schiavi di Hitler”, “schiavi della Burocrazia”.
INT: ELENA MACCANTI – onorevole
INT. ROBERTO COTA – onorevole
Nel 1944, in Val di Susa, i nazisti rastrellarono centinaia di uomini e li portarono nel campo di sterminio di Gaggenau. Furono divisi in due gruppi: meccanici e minatori. Dal 1998 per quei mesi di duro lavoro ricevono un vitalizio di 450 euro.
Scritto da dolcefaith alle 09:53 Quanti commenti ci sono?
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